Gestione scarti di biomasse:
dagli scarti agro-industriali al bricchetto

Compattazione in bricchetti di biomasse: scarti agro-industriali trasformati in combustibile rinnovabile

Mulini, oleifici, riserie, aziende agricole, industrie alimentari: ogni fase della trasformazione produce scarti organici: sansa, lolla, pula, gusci e fibra che pesano sul bilancio come costo di smaltimento.

Con le bricchettatrici COMAFER Serie Dinamic e Serie Special questi residui diventano bricchetti di biomassa ad alto potere calorifico: combustibile rinnovabile per le caldaie dello stabilimento, materia prima per impianti di gassificazione o prodotto da commercializzare sul mercato delle energie rinnovabili.

Nelle vostre lavorazioni, per esempio, producete scarto della pellicola del chicco del caffè (silverskin) che occupa molto spazio?
Nessun problema, COMAFER col sue bricchettatrici serie Dinamic, lo bricchetta riducendo il volume fino al 90% trasformandolo in una risorsa.

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Quali biomasse si possono bricchettare?

COMAFER ha testato con successo tutte le principali categorie di residui agro-industriali, purché con umidità compresa tra 8% e 17%.

Residui oleaginosi

Sansa esausta, fibra di cocco, semi oleosi esausti

Cereali e derivati

Lolla di riso, pula di farro, pula di miglio, polvere farine

Residui foraggieri e agricoli

Fieno, paglia, erba medica, foraggio, potature agricole, vite

Scarti da guscio

Bucce di castagna, gusci di noci/nocciole/mandorle, pigne

Residui da caffè e bevande

Pellicola tostatura chicco caffè, fondi di caffè, tabacco

Altri residui organici

Posidonia esausta, mangimi, polvere scarti biscotti, scarti filtri cialde caffè

Biomasse con alta umidità possono richiedere pre-essiccazione o configurazioni speciali. Contattaci per una valutazione sul tuo materiale specifico.

Le biomasse hanno caratteristiche molto variabili in termini di umidità, granulometria e densità. Il nostro reparto R&S a Brescia effettua prove di bricchettatura gratuite: invia un campione del tuo materiale prima dell’acquisto.

I vantaggi concreti per l’industria agro-alimentare

La bricchettatura offre vantaggi concreti e misurabili:

Le macchine COMAFER per la bricchettatura delle biomasse: Serie Dinamic e Special

La Serie Dinamic comprende tre modelli progressivi per soddisfare tutte le esigenze di produzione.

Tutti i modelli sono certificati UNI EN ISO 9001:2015 e conformi ai requisiti Industria 4.0. Produzione Brescia, Italia.

Dinamic 70s

Destinazione

Piccole imprese

Produzione oraria indicativa

30-75 kg/h

Dimensioni bricchetto

55mm

Dinamic 110s

Destinazione

PMI

Produzione oraria indicativa

50-110 kg/h

Dimensioni bricchetto

60mm

Dinamic PRO M5

Destinazione

Grandi Imprese

Produzione oraria indicativa

70-270 kg/h

Dimensioni bricchetto

60mm

Impianti completi: dalla raccolta alla gestione del bricchetto

COMAFER offre anche impianti integrati chiavi in mano per la gestione automatizzata degli scarti di biomasse.

Per produzioni elevate è possibile collegare la bricchettatrice direttamente all’impianto di lavorazione o stoccaggio, ottenendo un ciclo produttivo completamente automatizzato.

FAQ

Domande frequenti sulla bricchettatura

La sansa esausta si può bricchettare direttamente?

Sì, la sansa esausta (dopo estrazione dell’olio) è uno dei materiali agro-industriali più bricchettabili. Ha buona coesione e un residuo oleaginoso che favorisce la compattazione. Il bricchetto ottenuto ha un potere calorifico elevato. La sansa non esausta (con alto contenuto di olio) richiede una verifica preventiva: contattaci per un test specifico.

Posso bricchettare paglia e fieno?

Sì, ma questi materiali sono molto voluminosi e leggeri: richiedono la Serie Special con cilindro pneumatico verticale, che convoglia forzatamente il materiale nella camera di compattazione. È fondamentale che il materiale sia ridotto in pezzi di dimensioni compatibili con la tramoggia. Umidità ottimale: 8-17%.

I bricchetti di biomassa sono conformi per la vendita come combustibile?

Per commercializzare bricchetti come combustibile biogenico è necessario rispettare la norma EN ISO 17225-3 (bricchetti di legno) o le normative specifiche per la biomassa di provenienza. COMAFER produce le macchine; la conformità del prodotto finale dipende dalle caratteristiche del materiale trattato. Ti consigliamo di verificare con un consulente normativo.

La lolla di riso è bricchettabile?

Sì, con la Serie Special. La lolla di riso è estremamente leggera e voluminosa (densità apparente ~100-120 kg/m³): il cilindro pneumatico verticale della Serie Special risolve il problema dell’alimentazione della camera di compattazione. Il bricchetto ottenuto ha buon potere calorifico grazie al contenuto di silice e materiale organico.

Quale umidità devono avere le biomasse per essere bricchettate?

Il range ottimale è 8-17%. Materiali troppo umidi non si compattano correttamente e producono bricchetti fragili. Materiali troppo secchi possono richiedere un additivo legante. Le biomasse raccolte durante stagioni piovose spesso necessitano di una fase di pre-essiccazione prima della bricchettatura.

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